Manifestazione al Brennero, si apre un secondo filone giudiziario: 63 gli indagati
Sono i manifestanti di area anarchica finiti nel mirino della procura di Bolzano in seguito agli scontri avvenuti durante la manifestazione del 7 maggio 2016 al Brennero

BOLZANO. In questi giorni la procura di Bolzano sta notificando l'avviso di chiusura delle indagini a 63 persone che vengono iscritte per questo motivo nel registro degli indagati. Secondo l'accusa queste persone avrebbero preso parte agli scontri avvenuti durante la manifestazione del 7 maggio 2016.
Quel giorno centinaia di manifestanti appartenenti all'area anarchica scesero in strada per manifestare contro la chiusura del valico del Brennero minacciata dall'Austria che intendeva costruire una barriera per fermare i migranti che tentavano di attraversare il confine con l'Italia. Durante la giornata i manifestanti entrarono in contatto con le forze dell'ordine e il corteo sfociò in pesanti scontri, sei persone vennero arrestate sul posto, processate con rito abbreviato furono poi rilasciate. Qui il video ripreso dal casco di un agente
Il primo troncone d'indagine, avviato in primavera, ha coinvolto 86 anarchici per capi d'imputazione 'minori' che vanno dalla 'manifestazione non autorizzata' 'all'interruzione di pubblico servizio' passando per il 'travisamento in volto'.
In questo nuovo filone d'indagine i capi d'accusa contestati sono più 'gravi' e comprendono: 'lesioni', 'violenza privata', 'resistenza a pubblico ufficiale', 'interruzione di pubblico servizio' e 'radunata sediziosa' a questi vanno ad aggiungersi i reati di 'devastazione e saccheggio', che se confermati possono portare ad una condanna che va dagli otto ai quindici anni.













